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Punti di partenza ed arrivo
Tempo necessario
Dislivello in altezza
in m.
Difficoltà (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti esperti)
Alpe Piazza-Monte Foffricio-Alpe Piazza
1 h e 30 min.
320
E
SINTESI. Acquistato il pass giornaliero al bar al centro di Cino, ci portiamo sul limite orientale del paese ed imbocchiamo la ista che sale all'alpe Piazza, parcheggiando appena sotto i prati. Superata la sbarra, siamo al limite bassodei prati dell'alpe e procediamo su sentierino stando a destra. Oltrepassata una chiesetta, ci portiamo alle baite alte di destra, dove un cartello ci fa andare a sinistra (m. 990). Oltrepassata una fontana con grande segnavia rosso-bianco-rosso, procediamo in piano a sinistra delle baite più alte dell'alpe, prima di entrare in un bosco di pini silvestri. Seguiamo un marcato sentiero (segnavia) che sale in direzione nord e nord-est, fino ad una piana di betulle. Qui ignoriamo una deviazione a destra e procediamo diritti. Dopo una svolta a sinistra ed una a destra, usciamo dal bosco in corrispondenza del poggio del monte Foffricio (ripetitore alla nostra destra, m. 1220).


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Monte Foffricio: nome curioso per quello che non è più di un poggio boscoso sul lungo crinale che separa la Valtellina dalla Valchiavenna. La prima e modesta elevazione rilevabile, che fosse passerebbe del tutto inosservata se non ospitasse un ripetitore televisivo. Eppure questo poggio quotato 1220 metri non è del tutto insignificante, perché rappresenta la meta di una facile e godibilissima passeggiata per chi soggiorna all’alpe Piazza e perché regala un panorama affascinante sull’alto Lario, la bassa Valchiavenna e la Valle dei Ratti. Se a tutto questo aggiungete la suggestione delle mezze stagioni, primavera inoltrata ed autunno, gli ingredienti di un’escursione interessante ci sono tutti.
All’alpe Piazza si può salire acquistando il permesso giornaliero di transito a Cino (m. 504) e percorrendo una carrozzabile sterrata, oppure procedendo a piedi, sempre da Cino, lungo la medesima carozzabile (solo nell’ultimo tratto, dopo la marcata Valle della Marta, una mulattiera che se ne stacca sulla destra permette di salire più diretti e di accorciare un po’ i tempi, che comunque vanno calcolati in un’ora e mezza circa, per un dislivello approssimativo di 400 metri). Giunti all’alpe, non possiamo non rimanere stupidi per lo splendido colpo d’occhio sull’alto Lario e sul monte Legnone.
Parcheggiata l’automobile nella parte bassa dell’alpe (m. 900 circa), procediamo salendo alla parte superiore di destra delle baite. Qui, a 990 metri circa, notiamo la partenza del sentiero con numerazione 24 per il monte Foffricio (in particolare un grande segnavia rosso-bianco-rosso su una fontana e le indicazioni relative al Sentiero Walter Bonatti, perché la salita al monte Foffricio costituisce un segmento di questa lunga traversata da Dubino ai Bagni di Masino).
Il sentiero, largo ma non segnalato sulla carta IGM, prende a sinistra, passando sul bordo superiore dei prati (direzione ovest-nord-ovest) e poi entrando in una bella pineta. Procediamo ignorando un sentierino che si stacca sulla sinistra: dopo un tratto quasi in piano, incontriamo una sorgente ed una radura; poi il sentiero, sempre molto largo, riprende a salire, piegando gradualmente a destra (nord), con una serie di quattro tornantini che ci porta sul limite di una luminosa fascia di betulle. Il sentiero piega leggermente a sinistra e, nella salita, vediamo su un tronco un segnavia rosso-bianco-rosso. Ignorati due sentierini che si staccano sulla destra, siamo ad una fascia di roccette, dove il sentiero sembra perdersi (ma i segnavia ci fanno procedere sicuri), e raggiungiamo uno splendido poggio di betulle, quotato 1109 metri (sul alcune carte questa piana viene identificata erroneamente con il monte Foffricio). Sul suo limite settentrionale ci affacciamo (con la dovuta prudenza) ad un salto sulla Val dei Ratti (e precisamente sulla minore Val di Fontana): la posizione è splendidamente panoramica, e da qui dominiamo il Lago di Novate e la bassa Valchiavenna.
Ora abbiamo due possibilità per proseguire. Se seguiamo il sentiero Walter Bonatti, proseguiamo diritti ed entriamo in una selva ombrosa, salendo sul fianco sinistro (per noi) del crinale che scende dal monte Foffricio. Il sentiero, sempre ben marcato, attraversa un avvallamento, piega a sinistra e poi a destra e traversa fino al ripiano appena a nord del monte Foffricio (ripetitore).
La seconda possibilità è un po' più lunga. Al poggio di betulle cerchiamo il sentierino che riprende sul lato opposto rispetto a quello che abbiamo raggiunto, piegando cioè a destra (ovest). Oltre il limite delle betulle vediamo chiaramente l’impennata del crinale che culmina nella cima del monte Foffricio. Procedendo ora verso destra (cioè verso est, tornando in direzione della Valtellina), possiamo scorgere, alla nostra destra, il monte Legnone e la testata della Val Lésina. Il sentiero, dopo un tratto pianeggiante, riprende a salire poco prima di un modesto corpo franoso, che attraversa. Usciti all’aperto, vediamo, sotto di noi, a destra, l’alpe Piazza, dalla quale siamo partiti. La traccia si restringe, ma è sempre ben visibile. Pieghiamo leggermente a sinistra, fra rade betulle, e vediamo, più in basso, la pista tagliafuoco che dall’alpe Piazza taglia l’intero medio versante della Costiera dei Cech. Dopo qualche saliscendi il sentiero termina congiungendosi, a 1130 metri circa, con una più larga mulattiera, che sale da destra (anch’essa parte dalla sezione superiore dell’alpe Piazza).
La seguiamo salendo verso sinistra. Dopo un tornante sx, siamo ad un bivio (m. 1150 circa): mentre il sentiero di destra taglia il versante boscoso e porta ai Prati dell’O, quello di sinistra, che seguiamo, prosegue per il monte Foffricio. Siamo ormai prossimi alla meta: pochi minuti ancora, ed il sentiero 24 ci porta ad un’ampia sella-radura sul crinale. Alla nostra sinistra, su un modesto poggio boscoso, il ripetitore televisivo ci rende certi che quello è il monte Foffricio (m. 1220). Sul lato opposto, il sentiero inizia da qui una lunga e splendida salita, sempre seguendo il crinale, che culmine nel monte e nell’alpe Bassetta, ad un’ora e mezza circa di cammino da qui (m. 1746). Anche se non abbiamo tempo o energie per raggiungerlo, procediamo per un tratto sul crinale, che ci regala in alcuni tratti, sul lato sinistro, degli splendidi scorci panoramici, sulla bassa Valchiavenna e sulla Valle dei Ratti, dominata dall’imperiosa cima del Sasso Manduino.
Ridiscesi alla sella, per tornare all’alpe Piazza seguiamo interamente il secondo sentiero (mulattiera) nel quale ci siamo immessi poco sotto il monte Foffricio. Ci ritroveremo a poca distanza dal punto di partenza. L’intero anello richiede, a prendersela comoda, un’ora e mezza di cammino (il dislivello approssimativo in salita è di 320 metri).

 

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CARTA DEL PERCORSO DA DUBINO AL PASSO DEL CULMINE sulla base della Swisstopo, che ne detiene il Copyright. Ho aggiunto alla carta alcuni toponimi ed una traccia rossa continua (carrozzabili, piste) o puntinata (mulattiere, sentieri).
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ALPE PIAZZA E SAN GIULIANO

SENTIERO ALPE PIAZZA-MONTE BASSETTA

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