SANTI (clicca qui per aprire la pagina relativa a questo giorno dal sito www.santiebeati.it): Esaltazione della Santa Croce

PROVERBI

Quand se bat la spìga l'està l'è finida (quando si batte la spiga l'estate è finita)
Paser vécc entra minga in gàbia (il passero vecchio non entra nella gabbia)
Robba truàda, mèzza rubàda, poca düràda
(la roba trovata è mezza rubata e dura poco – Montagna in Valtellina)
An crès de lüna tàiat i cavèi, anséda i pianti e tunt i péguri
(con luna crescente tagliati i capelli, innesta le piante e tosa le pecore - Tirano)
An de nisciöli, invèrnu de néf (anno di nocciole, inverno di neve - Tirano)
An dela bùca sarda al va mìga int mùschi (nella bocca chiusa non entrano mosche - Tirano)
I ùltim tre dì dela luna de mars e de quéla de setémbre í domina sés més per un
(le condizioni di tempo degli ultimi tre giorni della luna di marzo e di quella di settembre influenzano l'andamento meteorologico dei rispettivi sei mesi successivi - Grosio)
La farina dal diàol la va n crusca (la farina del diavolo va in crusca - Villa di Chiavenna)
Cur ca 'l gal al canta da galina, la cà la va in ruina (se il gallo canta da gallina, la casa va in rovina - Poschiavo)

VITA DI UNA VOLTA

Nel “Dizionario etimologico grosino”, di Gabriele Antonioli e Remo Bracchi (Sondrio, 1995, edito a cura della Biblioteca comunale di Grosio), leggiamo:
"Lùna f. 1. luna 2. fig. umore buono o cattivo. II lùna ciàera, luna crescente / lùna scura, luna calante. / in créser de in cal de lùna, periodo di luna crescente o calante / lùna nòva, novilunio / font de lùna, plenilunio / dur de lùna, luna calante / tuc' i més al se fa la lùna e tuc' i dì se n'impara una, c'è sempre qualcosa da imparare / se feurèr l'é senza luna, de tré vachi tégnen una, se nel mese di febbraio non si forma la luna, ci saranno condizioni sfavorevoli per l'allevamento I quandu la lùna la g'à tré dì, se la vét quandu al va fò la dì, quando di sera all'imbrunire compare il primo spicchio di luna, significa che la luna nuova si è formata da tre giorni / i ùltim tre dì dela luna de mars e de quéla de setémbre í domina sés més per un, le condizioni di tempo degli ultimi tre giorni della luna di marzo e di quella di settembre influenzano l'andamento meteorologico dei rispettivi sei mesi successivi.
La cultura popolare locale continua tuttora ad attribuire particolare importanza alle fasi lunari per qualsiasi attività tanto agricola quanto artigianale. L'orto va seminato in luna calante, altrimenti la verdura mette i semi troppo precocemente (la va in fust). Il vino va travasato o imbottigliato in un giorno sereno, non ventato e 5 o 6 giorni dopo il novilunio (in créser). La legna da ardere va tagliata a partire dal terzo giorno dopo il plenilunio e sino al primo quarto (primadel sét e dopu al dis-sèt) ma non in scorpione. Per una crescita veloce del bosco bisogna invece effettuare il taglio dopo il novilunio (in créser de luna). Il legname d'opera è opportuno tagliarlo tre giorni prima o tre giorni dopo il novilunio. La tinteggiatura degli interni e l'intonacatura delle volte delle cantine è consigliabile effettuarli l'ultimo venerdì di luna calante, in quanto asciugheranno più velocemente. Per evitare che i capelli crescano troppo velocemente, occorre tagliarli in luna calante e anche le granaglie vanno macinate in luna calante, altrimenti nella farina si formano i bacarozzi (se nò la fa i càmuli). / Per commentare il fatto che quando si è giovani si hanno molte possibilità di scelta, mentre quando si è vecchi si deve prendere ciò che arriva, si usa il seguente proverbio: fin che luna déva mi scernéva, quant che luna déva più, m'à  töc' su gròs e menù, fin quando la luna è favorevole ci si può permettere di scegliere, ma quando la luna è calante si deve prendere il grosso e il piccolo."

Nella “Guida escursionistica della Valchiavenna” (edizioni Rota, Chiavenna, 1986), leggiamo le seguenti ricette tradizionali:

« Züpa de màgher.

Imburrare una teglia e disporre a strati pane a fette e formaggi di alpe. Bagnare con brodo. Condire con la sferzata (burro, salvia, sale e aglio). Quindi mettere al forno per venti minuti fino a che si formi una crosta dorata in superficie.

Minestra di castagne.

Mettere in ammollo castagne secche e ben pulite parecchie ore prima della cottura. Questa va eseguita con l'aggiunta di latte e un po' di burro e sale. A cottura quasi ultimata si aggiunga un pugno di riso a persona.

Rüs faa sü.
Riso lessato con patate e verze, condito in teglia con strati di magnóca, parmigiano grattugiato, burro sferzato con erbe aromatiche.

Castégn de Quaresima.
Castagne bianche lessate con aggiunta di semi di anice servite calde con panna montata e spezie. Era consuetudine consumarle la sera del venerdì santo e tutti i venerdì di Quaresima in sostituzione della minestra poiché era considerato piatto di gran magro.

Züpa de marén.
Si cuociono le amarene con la cannella e altre droghe e quindi si versano sulla pasta "levada", disposta a fette nel piatto fondo. Si consumava in luogo della minestra.

Polenta taragna.
Kg I di farina, kg I di formaggi nostrani, kg 0,5/0,7 di burro fresco, sale. Fare bollire dell'acqua salata in un paiolo. Quando bolle versare a poco a poco la farina, mescolando continuamente. A cottura avvenuta (1 ora circa) aggiungere il burro poco alla volta e farlo assorbire. Unire poi il formaggio a pezzetti, prima quello più duro ed in ultimo quello fresco. Dopo aver aggiunto il formaggio fresco, tarare per due minuti evitando che l'ultimo formaggio si sciolga completamente. La polenta taragna può essere consumata da sola, costituendo un piatto completo, ma si serve anche con salsicce o salame nostrano.

Polenta di Fraciscio.
In acqua sufficiente per la polenta, fare lessare 500 gr di patate di Fraciscio sbucciate e affettate. A cottura ultimata si sali e si versi a pioggia 500 gr di farina gialla rimestando bene. Si cuoce almeno quaranta minuti.

Polenta cónscia.
Polenta gialla tenuta un poco molle, quindi raffreddata, tagliata a fette da porsi in tegame a vari strati, alternandoli con formaggio locale. Messa al forno viene condita prima d'essere servita con burro spumeggiante e "grasèi" di maiale fritti.

 

STORIA
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AMBIENTE

 

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I PROVERBI SONO IN GRAN PARTE TRATTI DAI SEGUENTI TESTI:

Gaggi, Silvio, "Il volgar eloquio - dialetto malenco", Tipografia Bettini, Sondrio, 2011
Laura Valsecchi Pontiggia, “Proverbi di Valtellina e Valchiavenna”, Bissoni editore, Sondrio, 1969
Gabriele Antonioli, Remo Bracchi, "Dizionario etimologico grosino" (Sondrio, 1995, edito a cura della Biblioteca comunale di Grosio)
Dott. Omero Franceschi, prof.ssa Giuseppina Lombardini, "Costumi e proverbi valtellinesi", Ristampa per l'Archivio del Centro di Studi Alpini di Isolaccia Valdidentro, 2002
AA.VV. "A Cà Nossa ai le cünta inscì", a cura della Biblioteca Comunale di Montagna in Valtellina, Piccolo Vocabolario del dialetto di Montagna con detti, proverbi, filastrocche e preghiere di una volta (1993-1996)
Glicerio Longa, "Usi e Costumi del Bormiese”, ed. "Magnifica Terra", Sondrio, Soc. Tipo-litografica Valtellinese
"Parla 'me ta mànget - detti, proverbi e curiosità della tradizione comasca, lecchese e valtellinese", edito da La Provincia, 2003
Pier Antonio Castellani, “Cento proverbi, detti e citazioni di Livigno” I Libri del Cervo, Sondrio, 1996
Pier Antonio Castellani, “Cento nuovi proverbi, detti e citazioni di Livigno” I Libri del Cervo, Sondrio, 1999
Pier Antonio Castellani, “Cento altri, detti e citazioni di Livigno” I Libri del Cervo, Sondrio, 2000
Pier Antonio Castellani, "Detti e citazioni della Valdidentro", I Libri del Cervo, Sondrio, 2000
Luigi Godenzi e don Reto Crameri, "Proverbi, modi di dire, filastrocche raccolti a Poschiavo, in particolare nelle sue frazioni", con la collaborazione di alcune classi delle Scuole di Avviamento Pratico, Tip. Menghini, Poschiavo (CH), 1987
Lina Lombardini Rini, "Favole e racconti in dialetto di Valtellina", Edizioni Sandron, Palermo-Roma, 1926
Cici Bonazzi, “Detti, proverbi, filastrocche, modi di dire in dialetto tiranese”, ed. Museo Etnografico Tiranese, Tirano, 2000
Luisa Moraschinelli, "Dizionario del dialetto di Aprica", IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca"), Sondrio, 2010
Tarcisio Della Ferrera, Leonardo Della Ferrera (a cura di), "Vocabolario dialettale di Chiuro e Castionetto", Comune di Chiuro ed IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca"), Sondrio, 2008 (cfr. anche www.dialettochiuro.org)
Giovanni Giorgetta, Stefano Ghiggi (con profilo del dialetto di Remo Bracchi), "Vocabolario del Dialetto di Villa di Chiavenna", IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca"), Sondrio, 2010
Luigi Berti, Elisa Branchi (con contributo di Remo Bracchi), "Dizionario tellino", IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca"), Sondrio, 2003
Sergio Scuffi (a cura di), "Nü’n cuštümàva – Vocabolario dialettale di Samolaco", edito nel 2005 dall’Associazione Culturale Biblioteca di Samolaco e dall’Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca. Giacomo Maurizio, "La Val Bargaia", II parte, in "Clavenna" (Bollettino della Società Storica Valchiavennasca), 1970 Gabriele Antonioli e Remo Bracchi, "Dizionario etimologico grosino", Sondrio, 1995, edito a cura della Biblioteca Comunale di Grosio.
Silvana Foppoli Carnevali, Dario Cossi ed altri, “Lingua e cultura del comune di Sondalo” (edito a cura della Biblioteca Comunale di Sondalo)
Serafino Vaninetti, "Sacco - Storia e origini dei personaggi e loro vicissitudini degli usi e costumi nell'Evo", Edizioni Museo Vanseraf Mulino del Dosso, Valgerola, 2003
Sito www.fraciscio.it, dedicato a Fraciscio
Sito www.prolocodipedesina.it, dedicato a Pedesina
Massara, Giuseppe Filippo, "Prodromo della flora valtellinese", Sondrio, Della Cagnoletta, 1834 (ristampa anastatica Arnaldo Forni Editore)
Massara, Giuseppe Filippo, "Prodromo della flora valtellinese", Sondrio, Della Cagnoletta, 1834 (ristampa anastatica Arnaldo Forni Editore)


Utilissima anche la consultazione di Massimiliano Gianotti, "Proverbi dialettali di Valtellina e Valchiavenna", Sondrio, 2001

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PRINCIPALI TESTI CONSULTATI:

Laura Valsecchi Pontiggia, “Proverbi di Valtellina e Valchiavenna”, Bissoni editore, Sondrio, 1969
Gabriele Antonioli, Remo Bracchi, "Dizionario etimologico grosino" (Sondrio, 1995, edito a cura della Biblioteca comunale di Grosio)
Dott. Omero Franceschi, prof.ssa Giuseppina Lombardini, "Costumi e proverbi valtellinesi", Ristampa per l'Archivio del Centro di Studi Alpini di Isolaccia Valdidentro, 2002
Tullio Urangia Tazzoli, "La contea di Bormio – Vol. III – Le tradizioni popolari”, Anonima Bolis Bergamo, 1935;
AA.VV. "A Cà Nossa ai le cünta inscì", a cura della Biblioteca Comunale di Montagna in Valtellina, Piccolo Vocabolario del dialetto di Montagna con detti, proverbi, filastrocche e preghiere di una volta (1993-1996);
Giuseppina Lombardini, “Leggende e tradizioni valtellinesi”, Sondrio, ed. Mevio Washington, 1925;
Lina Rini Lombardini, “In Valtellina - Colori di leggende e tradizioni”, Sondrio, Ramponi, 1950;
Glicerio Longa, "Usi e Costumi del Bormiese”, ed. "Magnifica Terra", Sondrio, Soc. Tipo-litografica Valtellinese 1912, ristampa integrale nel 1967 a Bormio e II ristampa nel 1998 a Bormio a cura di Alpinia Editrice;
Glicerio Longa, "Vocabolario Bormino”, Perugia, Unione Tipografica Cooperativa, 1913;
Marcello Canclini “Raccolta di tradizioni popolari di Bormio, Valdisotto, Valfurva, Valdidentro e Livigno – Il ciclo della vita – La nascita e l'infanzia” (Centro Studi Storici Alta Valtellina, 2000);
Marcello Canclini “Raccolta di tradizioni popolari di Bormio, Valdisotto, Valfurva, Valdidentro e Livigno – Il ciclo della vita – Fidanzamento e matrimonio” (Centro Studi Storici Alta Valtellina, 2004);
Luigi De Bernardi, "Almanacco valtellinese e valchiavennasco", II, Sondrio, 1991;
Giuseppe Napoleone Besta, "Bozzetti Valtellinesi", Bonazzi, Tirano, 1878;
Ercole Bassi, “La Valtellina (Provincia di Sondrio) ”, Milano, Tipografia degli Operai, 1890;
"Ardenno- Strade e contrade", a cura della cooperativa "L'Involt" di Sondrio;
"Castione - Un paese di Valtellina", edito a cura della Biblioteca Comunale di Castione, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Sondrio;
don Domenico Songini, “Storie di Traona – terra buona”, vol. II, Bettini Sondrio, 2004;
don Domenico Songini, “Storia e... storie di Traona – terra buona”, vol. I, Bettini Sondrio, 2001;
Scuola primaria di Sirta: calendari 1986 e 1991 (a cura dell'insegnante Liberale Libera);
Luisa Moraschinelli, “Uita d'Abriga cüntada an dal so dialet (agn '40)”;
Giovanni Bianchini e Remo Bracchi, "“Dizionario etimologico dei dialetti della Val di Tartano”, Fondazione Pro Valtellina, IDEVV, 2003;
Rosa Gusmeroli, "Le mie care Selve";
Cirillo Ruffoni, "Ai confini del cielo - la mia infanzia a Gerola", Tipografia Bettini, Sondrio, 2003;
Cirillo Ruffoni, "Chi va e chi resta - Romanzo storico ambientato in bassa Valtellina nel secolo XV", Tipografia Bettini, Sondrio, 2000;
Cirillo Ruffoni, "In nomine Domini - Vita e memorie di un comune della Valtellina nel Trecento", Tipografia Bettini, Sondrio, 1998;
Mario Songini (Diga), "La Val Masino e la sua gente - storia, cronaca e altro", Comune di Val Masino, 2006;
Tarcisio Della Ferrera, "Una volta", Edizione Pro-Loco Comune di Chiuro, 1982;
"Parla 'me ta mànget - detti, proverbi e curiosità della tradizione comasca, lecchese e valtellinese", edito da La Provincia, 2003;
Massimiliano Gianotti, "Proverbi dialettali di Valtellina e Valchiavenna", Sondrio, 2001;
Associazione Archivio della Memoria di Ponte in Valtellina, "La memoria della cura, la cura della memoria", Alpinia editrice, 2007;
Luisa Moraschinelli, "Come si viveva nei paesi di Valtellina negli anni '40 - l'Aprica", Alpinia editrice, 2000;
Aurelio Benetti, Dario Benetti, Angelo Dell'Oca, Diego Zoia, "Uomini delle Alpi - Contadini e pastori in Valtellina", Jaca Book, 1982;
Patrizio Del Nero, “Albaredo e la via di San Marco – Storia di una comunità alpina”, Editour, 2001;
Amleto Del Giorgio, "Samolaco ieri e oggi", Chiavenna, 1965;
Ines Busnarda Luzzi, "Case di sassi", II, L'officina del Libro, Sondrio, 1994;
aa.vv. “Mondo popolare in Lombardia – Sondrio e il suo territorio” (Silvana editoriale, 1995) Pierantonio Castellani, “Cento proverbi, detti e citazioni di Livigno” I Libri del Cervo, Sondrio, 1996 Pierantonio Castellani, “Cento nuovi proverbi, detti e citazioni di Livigno” I Libri del Cervo, Sondrio, 1999 Pierantonio Castellani, “Cento altri, detti e citazioni di Livigno” I Libri del Cervo, Sondrio, 2000
Cici Bonazzi, “Detti, proverbi, filastrocche, modi di dire in dialetto tiranese”, ed. Museo Etnografico Tiranese, Tirano, 2000
Luisa Moraschinelli, "Dizionario del dialetto di Aprica", IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca"), Sondrio, 2010
Tarcisio Della Ferrera, Leonardo Della Ferrera (a cura di), "Vocabolario dialettale di Chiuro e Castionetto", Comune di Chiuro ed IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca"), Sondrio, 2008 (cfr. anche www.dialettochiuro.org)
Giovanni Giorgetta, Stefano Ghiggi (con profilo del dialetto di Remo Bracchi), "Vocabolario del Dialetto di Villa di Chiavenna", IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca"), Sondrio, 2010
Luigi Berti, Elisa Branchi (con contributo di Remo Bracchi), "Dizionario tellino", IDEVV (Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca"), Sondrio, 2003
Pietro Ligari, “Ragionamenti d’agricoltura” (1752), Banca Popolare di Sondrio, Sondrio, 1988
Saveria Masa, “Libro dei miracoli della Madonna di Tirano”, edito a cura dell’Associazione Amici del Santuario della Beata Vergine di Tirano” (Società Storica Valtellinese, Sondrio, 2004)
Sergio Scuffi (a cura di), "Nü’n cuštümàva – Vocabolario dialettale di Samolaco", edito nel 2005 dall’Associazione Culturale Biblioteca di Samolaco e dall’Istituto di Dialettologia e di Etnografia Valtellinese e Valchiavennasca. Giacomo Maurizio, "La Val Bargaia", II parte, in "Clavenna" (Bollettino della Società Storica Valchiavennasca), 1970 Gabriele Antonioli e Remo Bracchi, "Dizionario etimologico grosino", Sondrio, 1995, edito a cura della Biblioteca Comunale di Grosio.
Silvana Foppoli Carnevali, Dario Cossi ed altri, “Lingua e cultura del comune di Sondalo” (edito a cura della Biblioteca Comunale di Sondalo)
Serafino Vaninetti, "Sacco - Storia e origini dei personaggi e loro vicissitudini degli usi e costumi nell'Evo", Edizioni Museo Vanseraf Mulino del Dosso, Valgerola, 2003
Sito www.fraciscio.it, dedicato a Fraciscio
Sito www.prolocodipedesina.it, dedicato a Pedesina
Massara, Giuseppe Filippo, "Prodromo della flora valtellinese", Sondrio, Della Cagnoletta, 1834 (ristampa anastatica Arnaldo Forni Editore)
Galli Valerio, Bruno, "Materiali per la fauna dei vertebrati valtellinesi", Sondrio, stab. tipografico "Quadrio", 1890

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