Apri qui una fotomappa dell'anello della Val Forasco

Punti di partenza ed arrivo
Tempo necessario
Dislivello in altezza
in m.
Difficoltà (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti esperti)
Ciaz-Alpe Senevedo superiore-Torrenti Foraschetto e Forasco-Alpe Fora-Chiareggio-Ciaz
3 h e 30 min.
600
E

Per scoprire la Valmalenco più ombrosa e solitaria, possiamo mettere in programma un anello escursionistico che attraversa la Val Forasco, ad est della perla dell'Alta Valmalenco, Chiareggio. Partiamo dalla località Ciaz, che raggiungiamo con l'automobile salendo da Chiesa Valmalenco a San Giuseppe e proseguendo in direzione di Chiareggio. La strada prosegue per un buon tratto diritta, propone una prima coppia di tornanti in località Carot, poi una seconda coppia di tornanti ravvicinati, dx e sx. Poco più avanti, siamo al ponte sul torrente Forasco (furàsch), in località Ciaz. Appena prima del ponte troviamo due slarghi, a sinistra ed a destra della strada, dove possiamo parcheggiare l'automobile (siamo a circa 1580 metri di quota).


Alpe Senevedo superiore

Troviamo anche una pista che si stacca dalla strada sul suo lato destro. Un cartello del sentiero 329 dà l'alpe Palolungo a 30 minuti, l'alpe Fora ad un'ora e 30 minuti ed il lago Palù a 2 ore e 30 minuti. Imbocchiamo la pista agro-silvo-pastorale, con fondo in cemento e sterrato, che ci fa guadagnare ben presto quota con una pendenza discreta, nella fresca cornice di una pineta (siamo, del resto, nel regno delle pinete fra le più belle dell'intera provincia di Sondrio). Dopo un tratto in leggera discesa giungiamo ad alcuni cartelli, che segnalano l'alpe Palolungo (pààlunch). Qui proseguiamo salendo verso sinistra, in direzione dell'alpe Senevedo superiore.
Dopo una breve salita, siamo alla piazzola dove la pista termina, sul lmite dei prati dell'alpe Senevedo superiore (sursénevée, m. 1800), uno splendido terrazzo panoramico dal quale si apre uno scorcio molto bello della testata della Val Sissone (punta Baroni, monte Sissone, cime di Rosso e di Vazzeda, Cima di Val Bona), oltre che sulla punta di Fora. Dalla piazzola parte un largo sentiero, che passa a lato dei prati dell'alpe. In breve siamo ad un nuovo cartello, che dà il lago di Entova a 30 minuti, l'alpe di Entova a 40 minuti e l'alpe Sasso Nero a 2 ore (sentiero 329/1).


Apri qui una panoramica sulla Val Sissone dall'alpe Senevedo superiore

Ignoriamo però questa deviazione a destra e proseguiamo sul sentiero che corre lungo il bordo superiore dei prati, a monte delle baite, per poi immergersi nella fitta pineta e puntare diritto e ripido verso nord-nord-ovest. A lato del sentiero corre anche una piccola roggia, che convoglia l'acqua all'alpeggio. Procediamo sul sentiero 330, in uno degli angoli più silenziosi e selvaggi della Valmalenco, dove gli ultimi orsi di Valmalenco, sul finire dell'Ottocento, trovavano il loro ideale habitat. La pendenza si smorza quando arriviamo ad un poggio che sormonta un salto roccioso, alla nostra sinistra, ad una quota di 1975 metri circa.
Tagliamo quindi, verso nord, il fianco orientale della Val Forasco, scendendo leggermente fino al guado del torrente Foraschetto, oltrepassato il quale pieghiamo a sinistra e, dopo una breve salita, intercettiamo la pista sterrata che giunge fin qui dall'alpe Bracciascia, a monte di San Giuseppe. Passiamo sotto cupi roccioni, sempre traversando verso ovest, fino al guado del torrente Forasco, a quota 1925 metri circa.
Dopo una breve salita intercettiamo così l'Alta Via della Valmalenco (quarta tappa), che sale fin qui dai Costi di Chiareggio. Davanti a noi le due baite dell'alpe Fora (Alp de Fura de dint, m. 2053, che, insieme a l'Alp de Fura de fò comprendeva, nel 1816, ben 27 baite), dominata, a nord, dai pizzi Tremoggia e Malenco.


Alpe Fora

Non ci portiamo alle baite, ma, seguendo i segnavia bianco-rossi ed i triangoli gialli dell'Alta Via della Valmalenco, scendiamo verso sud fino al limite basso dei pascoli. Spostandoci a destra seguiamo il sentiero che si immerge in una fitta pineta, proseguendo deciso nella discesa verso sud. Dopo una sequenza di tornanti sx-dx, perdiamo quota verso sud-ovest, sempre nella fitta pineta, dalla quale usciamo ad una quota di circa 1650 metri, portandoci ad attraversare il torrente Nevasco. Il sentiero, che diventa stradella, passa quindi fra le baite e le abitazione della località Costi (m. 1638), sul limte orientale di Chiareggio.


Scendendo dall'alpe Fora verso Chiareggio

Passando a destra del museo mineralogico di Chiareggio, scendiamo ad intercettare la carrozzabile San Giuseppe-Chiareggio, sul limite orientale di Chiareggio (m. 1612). Per tornare all'automobile dobbiamo infine seguirla verso sinistra, cioè verso San Giuseppe, entrando ben presto nell'ombra della fresca pineta, Riattraversiamo così il torrente Nevasco e, dopo una serie di semicurve, ci riportiamo al ponte sul torrente Forasco, dove abbiamo parcheggiato l'automobile.


Chiareggio

CARTA DEL PERCORSO sulla base della Swisstopo, che ne detiene il Copyright. Ho aggiunto alla carta alcuni toponimi ed una traccia rossa continua (carrozzabili, piste) o puntinata (mulattiere, sentieri). Apri qui la carta on-line

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