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Il sistema dei maggenghi che contrappuntano lo splendido versante orientale della Valle del Bitto di Albaredo sopra Albaredo si presta a disegnare un gran numero di riposanti percorsi escursionistici, godibilissimi in tutte le stagioni. Fra questi il giro che passa per Piazzola, Foppe, Cornelli. Corte Grande e Corte Grassa chiude un anello attorno alla Val Fregera, laterale della Valle del Bitto di Albaredo, densa di splendide peccete abbarbicate su ripidi versanti.
L'anello, di medio impegno, sfrutta nel primo tratto la Via Priula, che percorriamo da Albaredo al ponte della Val Fregera, poi un tratto del Sentiero della Transumanza, fino alle Foppe, quindi la comoda pista sterrata che dalla Provinciale per il Passo di San Marco sale ai Cornelli alle soglie di Baitridana ed infine, per la discesa, la mulattiera dello splendido e panoramico dosso con la Corte Grande e la Corte Grassa.


Cappelletta e corna di Val Viaga

ANELLO DELLA VAL FREGERA

Punti di partenza ed arrivo
Tempo necessario
Dislivello in altezza
in m.
Difficoltà (T=turistica, E=escursionistica, EE=per escursionisti esperti)
Albaredo-Val Viaga-Val Fregera-Piazzola-Foppe-Cornelli-Corte Grande-Corte Grassa-Cornelli-Albaredo
5 h
850
E
SINTESI. Parcheggiata l'auto nella piazza di Albaredo per San Marco, saliamo lungo il paese fino al ristoro "El Cumpanadech". Qui seguiamo per breve tratto la provinciale per il passo di San Marco, salendo fino a trovare sulla sinistra un tratturo che se ne stacca (indicazioni per la Via Priula, il Sentiero dela Transumanza ed il Sentiero dei Miseri). Il tratturo passa per la cappelletta della Corna e su un ponte attraversa la Val Viaga, poi raggiunge il ponte sulla Val Fregera. Appena prima del ponte, sulla sinistra, imbocchiamo il sentiero che sale nel bosco (Sentiero della Transumanza), lambendo, sulla sinistra, i prati della di Piàzzola e raggiungendo le Foppe. Qui intercettiamo una pista sterrata. La seguiamo verso destra, passando a valle dei prati delle Foppe, fino alla confluenza con la pista principale che dalla SP del passo di San Marco sale ai Cornelli. Seguiamo questa seconda pista salendo verso sinistra. La pista poi volge a destra e dopo un lungo traverso termina ai Cornelli (m. 1737). Qui ignoriamo il cartello che indica il sentiero per il rifugio Alpe Piazza e scendiamo a destra alle baite dei Cornelli, seguendo un sentierino che entra in pecceta e diventa marcato sentiero. La discesa verso sud ci porta al ripiano con i due gruppi dell'alpe della Corte Grande (m. 1615). Il marcato sentiero passa basso a sinistra dei due gruppi di baite e scende ancora in una macchia di radi larici, uscendone d nuovo alle baite della Corte Grassa (m. 1510). Ignorata una deviazione a destra, scendiamo con qualche svolta fra le baite, ci portiamo alla parte bassa dei prati e scendiamo ancora verso sud, passando dalle baite della Scöccia (m. 1470). La mulattiera entra di nuovo nella pecceta e dopo pochi tornanti termina presso la partenza della pista che dalla SP del Passo di San Marco sale ai Cornelli. Scendiamo alla Strada Provinciale e la seguiamo in discesa per un buon tratto. Dopo un tornante a destra, ci portiamo presso il solco della Val Fregera, dove la strada piega bruscamente a sinistra. Dopo un buon tratto diritto, troviamo una rapida coppia di tornanti dx-sx e, poco più avanti, sulla destra, una stradina (Via Priula). la imbocchiamo scendendo al ponte di Val Fregera. Ripercorrendo i passi dell'andata sulla Via Pirula, ripassiamo per il ponte di Val Viaga e torniamo infine ad Albaredo.

Dalla piazza di Albaredo percorriamo la via San Marco, fino ad intercettare la provinciale per il passo di San Marco. Pochi metri oltre, vedremo, sulla sinistra, la partenza della via Priula (in questo tratto denominata “grisciùn”). Dopo aver intercettato una pista più a monte, proseguiamo verso destra, passando a lato di una cappelletta con il dipinto di una Madonna con Bambino. Incombente, alla sua destra, una singolare corna (masso), che sembra lì lì per cadare. Una leggenda vuole che le malefiche streghe di Val Viaga lo volessero scagliare su Albaredo, ma che la fede di un pastore e la grazia della Madonna lo abbiano fermato in quella singolare posizione sospesa.


Sentiero della Transumanza

Poco più avanti superiamo il ponticello della Val Viaga e proseguiamo nella salita, in direzione della più ampia Val Fregera, che raggiungiamo, in breve, dopo essere passati a valle di una striscia di prati con alcune baite ammodernate. Dopo una curva a sinistra, ecco il ponte sulla valle; invece di impegnarlo, lasciamo la Via Priula (che effettua l’ultima salita prima di intercettare la strada provinciale per il passo di S. Marco) prendendo a sinistra ed imboccando il sentiero che fiancheggia per un buon tratto, sulla sinistra, per chi sale, il torrentello della valle.


Piazzola

Troviamo subito un cartello verde che ci rassicura: siamo sul Sentiero della Transumanza. Dopo una breve salita, ignoriamo un sentiero che si stacca sulla destra, attraversa il torrentello e prosegue sul lato opposto della valle: noi restiamo sul lato sinistro, ed incontriamo subito una svolta a sinistra, effettuando poi, nella splendida cornice di una fiabesca faggeta, una diagonale in salita che ci porta in prossimità di una baita. Qui il sentiero (che si è fatto una ben marcata mulattiera) piega di nuovo a destra, e propone un bivio: una traccia meno marcata prosegue diritta, verso destra, mentre la mulattiera scarta subito a sinistra, protetta da un muretto a secco. Troviamo un nuovo cartello che ci conferma che è questa la direzione giusta. Iniziamo, ora, a salire decisamente, con diversi tornantini, sul filo di un dosso boscoso. La salita è piuttosto faticosa, e viene da chiedersi come mai sulla mulattiera non si rinvengano i miseri resti di qualche mucca schiattata nell’aspro sforzo di guadagnare il maggengo che, peraltro, non è lontano. Durante una sosta, potremo, peraltro, scorgere, alla nostra destra, sul lato opposto della valle, la carrozzabile che si stacca dalla strada provinciale per S. Marco e sale fino a Cornelli (località cui giungeremo anche noi, per altra via).


Le Foppe

Un segno blu su un sasso preannuncia il limite inferiore della lunga striscia di prati del maggengo di Piàzzola: raggiunta la baita più bassa (m. 1340 circa), troviamo, alla sua sinistra, un nuovo cartello che segnala che il Sentiero della Transumanza prosegue salendo diritto; un secondo cartello segnala, invece, che il sentiero che se ne stacca, sulla sinistra, con andamento pianeggiante, porta al maggengo di Égolo. La salita, dunque, riprende, sempre con pendenza piuttosto severa. La traccia, che procede a zig-zag, è meno marcata, ma non ci si può sbagliare (qualche segno blu su alcune piante è di ulteriore aiuto): dobbiamo rimanere nei pressi del limite sinistro (per chi sale) dei prati.
Dopo aver donato diverse altre gocce di sudore al terreno di questo splendido bosco, sbuchiamo al limite inferiore del maggengo delle Foppe (m. 1470), intercettando la pista che lo raggiunge da destra, staccandosi dalla pista pricnipale che dalla strada perovinciale per il passo di San Marco sale fino ai Cornelli.


Pista verso i Cornelli e monte Lago

Qui intercettiamo una pista sterrata. La seguiamo verso destra, passando a valle dei prati delle Foppe, fino alla confluenza con la pista principale che dalla SP del passo di San Marco sale ai Cornelli. Seguiamo questa seconda pista salendo verso sinistra. La pista poi volge a destra e dopo un lungo traverso termina ai Cornelli (m. 1737). Da qui godiamo di un ottimo panorama sia in direzione del passo di San Marco, alla nostra sinistra, che della bassa Valtellina, alla nostra destra. In mezzo, il versante occidentale della Val Gerola emerge alle spalle del lungo Dosso di Bema.


Apri qui una panoramica dai Cornelli

Ignoriamo il cartello che indica il sentiero per il frequentatissimo rifugio Alpe Piazza e scendiamo a destra alle baite dei Cornelli, seguendo un sentierino che poi entra in pecceta e diventa marcato sentiero. La discesa verso sud ci porta al ripiano con i due gruppi dell'alpe della Corte Grande (m. 1615). Alla nostra sinistra spicca la triade delle cime monte Lago-monte Pedena e monte Azzarini; alla sua destra il passo di San Marco. Il marcato sentiero passa basso a sinistra dei due gruppi di baite e scende ancora in una macchia di radi larici, uscendone d nuovo alle baite della Corte Grassa (m. 1510).
Ignorata una deviazione a destra, scendiamo con qualche svolta fra le baite, ci portiamo alla parte bassa dei prati e scendiamo ancora verso sud, passando dalle baite della Scöccia (m. 1470). La mulattiera entra di nuovo nella pecceta e dopo pochi tornanti termina presso la partenza della pista che dalla SP del Passo di San Marco sale ai Cornelli.


Il monte Lago visto dalla Corte Grande

Scendiamo alla Strada Provinciale e la seguiamo in discesa per un buon tratto. Dopo un tornante a destra, ci portiamo presso il solco della Val Fregera, dove la strada piega bruscamente a sinistra. Dopo un buon tratto diritto, troviamo una rapida coppia di tornanti dx-sx e, poco più avanti, sulla destra, una stradina (Via Priula). la imbocchiamo scendendo al ponte di Val Fregera. Ripercorrendo i passi dell'andata sulla Via Pirula, ripassiamo per il ponte di Val Viaga e torniamo infine ad Albaredo.


Monti Pedena ed Azzarini visti dalla Corte Grande

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